Una delle caratteristiche più curiose delle case di Amsterdam è quella di avere le facciate su strada di proporzioni molto esigue, con uno sviluppo volumetrico dell'edificio esteso in profondità anziché in larghezza, come sarebbe invece logico per ottenere un'illuminazione ed una insolazione dei locali ottimale.
Il motivo non va ricercato fra le tecniche costruttive o gli indirizzi progettuali della regione, ma molto semplicemente in un particolare sistema di tassazione che, in passato, tassava le costruzioni proporzionalmente allo sviluppo del fronte affacciato sulla strada o su uno dei tanti canali che percorrevano la città.
Il risparmio economico era quindi tanto maggiore quanto minore era la dimensione della facciata principale, in genere in grado di contenere non più di tre finestre.
L'esempio più estremo è rappresentato dalla famosa casa d'abitazione posta al civico n. 7 del Singel, larga poco più di un metro, che, con un'ingegnosa pianta a cuneo, si presenta in realtà, sul retro, come una residenza di dimensioni normali.
Questa limitazione dimensionale, resa possibile anche dalla tradizionale prevalenza di un'edilizia residenziale preferibilmente unifamiliare e quindi orientata verso tipologie abitative di piccole dimensioni, ha determinato come conseguenza una serie di soluzioni planimetriche obbligate, con caratteristiche architettoniche che sono diventate veri e propri elementi distintivi dell' aspetto ambientale di questa città, come ci spiega ampiamente Francesco Addante, guida di Olanda, nel suo blog e nelle pagine della sua guida ..... continua >>>>>>
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